Visione Rurale
Miglioramento della disponibilità e dell’accessibilità di cure oftalmiche, prevenzione e riabilitazione degli handicap visivi per la riduzione della cecità evitabile nel centro-sud Cameroun
Il progetto interessa direttamente sette città nella Provincia del Centro e nella Provincia del Sud del Cameroun: Mbalmayo, Ebolowa, Sangmelima, Akonolinga, Metet, Lolodorf e Eseka. In un raggio in linea d’aria di circa 100 Km. Le città citate sono situate sui principali assi stradali tra Mbalmyao nella provincia del Centro e le province confinanti. Uniche strade asfaltate della regione. La zona di intervento (vedi cartina allegata) complessivamente è compresa tra la Provincia del Centro e la Provincia del Sud ed è limitata:
- A nord, dalla parte centro-settentrionale della Provincia del Centro;
- A est dalla Provincia dell’Est;
- A nord-ovest dalla Provincia del Littoral;
- A sud dalla parte meridionale della provincia del Sud.
La sua popolazione è stimata in 835.110 abitanti.
Il rilievo della zona è dominato dalla piattaforma sud-camerunese la cui unità morfologica consiste in una monotona successione di colline la cui altitudine varia tra 650 e 900 metri. Il clima è equatoriale di tipo guineano caratterizzato da due stagioni secche e due stagioni di pioggia. La temperatura media è circa di 25° la vegetazione è costituita principalmente dalla foresta fitta.
Vie di comunicazione
La maggioranza delle strade sono in terra battuta. Tuttavia alcuni assi stradali sono asfaltati e sono:
- Asse Edéa-Kribi
- Asse Mbalmayo-Sangmelima
- Asse Mbalmayo-Ebolowa
- Asse Mbalmayo-Yaoundé
- Asse Yaoundé-Akonolinga
- Asse Yaoundé-Douala
- Asse Eséka-Lolodorf
- L’anello dello Dja
Le strade in terra battuta non sono percorribili da veicoli non adatti durante la stagione delle piogge.
Aspetti socio-culturali
La popolazione è in maggioranza Beti. Gli altri gruppi etnici sono minoritari. Notiamo in particolare i Ngoumba, i Batanga, i Bassa, i Mabéa e i Pigmei. Le popolazioni sono raggruppate in villaggi e generalmente per etnie e lungo gli assi stradali.
Le abitazioni sono costruite per la maggior parte in materiale non durevole. Le comunità di villaggio sono amministrate da capi tradizionali di 3°, 2° e 1°grado, Ausiliari dell’Amministrazione. La religione preponderante è quella cristiana e comprende i protestanti e i cattolici. Si rileva anche la presenza di animisti. Nei villaggi si nota la presenza di diverse associazioni (associazioni religiose di donne e di giovani ecc.)
Attività economiche
L’economia della provincia del Sud e di quella del Centro è essenzialmente dominata dalla produzione agricola, che permette di vivere a più dell’80% della sua popolazione totale. Si distinguono in particolare due diversi tipi di agricoltura:
- Una agricoltura di esportazione, incentrata sulle colture di rendita (cacao e caffè);
- Una agricoltura di sussistenza.
A fianco alla produzione agricola si nota anche l’industria forestale e petrolifera. Vi è anche il turismo, la pesca l’artigianato e il commercio in generale.
Sistema sanitario
Strutture sanitarie
Il sistema sanitario si articola in due livelli:
- Il livello Intermedio (Delegazione Provinciale della Salute): a questo livello si effettua il coordinamento di tutti i programmi sanitari.
- Il livello periferico o operativo che è il Distretto Sanitario. Esso comprende:
* Un Servizio Sanitario di Distretto;
* Un Ospedale di Distretto;
* Le Aree Sanitarie;
Ciascuna Area Sanitaria ha un Centro Sanitario Integrato e la comunità.
Infrastrutture e servizi di cure oculistici
Nella zona di intervento, al di fuori di Yaoundé, non esiste che il servizio di oculistica dell’unità di oftalmologia dell’Hôpital Saint Luc, ospedale cattolico di Mbalmayo.
L’Hôpital St Luc ha una sua antenna à Yaoundé ed è un centro di riferimento per il programma RBC (Réhabilitation à Base Communautaire)1 che CBM – Christian Blind Mission - conduce a Yaoundé con Promhandicam. Presso l’ospedale Saint Luc è anche presente un laboratorio ottico per il montaggio di occhiali.
L’équipe dell’ospedale Saint Luc di Mbalmyo comprende un oftalmologo e infermieri specializzati in cure oculistiche.
Contesto settoriale
Il diritto alla vista è un diritto fondamentale dell’essere umano. Molte persone considerano il dono della vista come dato per scontato, tuttavia nessuno dà il giusto valore alla vista come colui che l’ha persa o mai avuta. Per milioni di persone nel mondo la vista è infatti un lusso totalmente inaccessibile. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):
- 37 milioni di persone nel mondo sono ciechi e di questi 1 milione e mezzo sono bambini;
- da 1 a 2 milioni di persone perdono la vista ogni anno;
- ogni 5 secondi una persona adulta nel mondo diventa cieca e un bambino diventa cieco ogni minuto;
- 124 milioni sono i soggetti con abbassamento della vista;
- 90% dei ciechi vivono nelle aree più povere del pianeta, in particolar modo in Africa Sub-Sahariana.
Anche in Cameroun la cecità risulta uno dei grandi problemi di sanità pubblica. Nonostante non sia stata realizzata nessuna inchiesta nazionale sulla cecità nel paese, sulla base di inchieste in paesi paragonabili al Cameroun, Si stima che i non vedenti siano circa 160.000 su una popolazione di 16 milioni per un tasso di prevalenza della cecità dell’1%.
Nelle città zona di intervento del progetto con una popolazione complessiva di 835.110 abitanti si stimano 8350 non vedenti. D’altra parte i dati quantitativi, per quanto siano allarmanti, non bastano a descrivere le difficoltà economiche e l’umiliazione vissuta dai non vedenti e delle persone che soffrono una grave deficienza visiva. La cecità infatti ha un costo personale, sociale e economico enorme, limitando le possibilità di istruzione, di scelte di vita ed ha un impatto drammatico sulla qualità della vita degli individui, delle famiglie e delle comunità.
Le principali cause di cecità in Cameroun sono quelle che si riscontrano in tutti i paesi in via di sviluppo: la cataratta, il tracoma, la cecità dei bambini, l’oncocercosi, il glaucoma, traumi diversi. Queste affezioni rappresentano più dell’80% dei casi di cecità in paesi a basso reddito come il Cameroun; esse, d’altra parte sono cause di cecità evitabili vale a dire che è possibile prevenire con misure igieniche e comportamentali corrette, diagnosi precoci e trattamenti e cure appropriate.
Tuttavia per milioni di persone le visite e le cure oculistiche risultano estremamente al di fuori dalla loro portata. Se consideriamo la cataratta, questa è la prima causa di cecità nel mondo rappresentando la metà dei casi di cecità; in Africa, circa 3,6 milioni di persone sono non vedenti a causa della cataratta; in Cameroun si stimano 80.000 persone affette da cataratta e 4175 nella zona interessata dal progetto. Tuttavia meno del 15% dei casi che necessitano un intervento chirurgico della cataratta sono soddisfatti nel mondo con meno del 25% di risultati funzionali soddisfacenti per l’insieme delle operazioni e meno del 20% di tutte le chirurgie sono realizzate con degli impianti intraoculari.
A determinare questa situazione e in generale a far sì che tutte le cause di cecità evitabili in molte aree povere del pianeta rendano la vista un bene di lusso:
- la mancanza di servizi oculistici di qualità;
- il costo inaccessibile degli interventi, delle cure e delle visite oculistiche;
- la mancanza di informazione della popolazione;
- i tempi di attesa per un intervento;
- i problemi di trasporto del malato;
- l’insufficienza di oftalmologi e di personale oculistico;
- l’inaccessibilità, a causa dei costi, degli occhiali e dei servizi ottici
- l’insufficienza di strumenti ottici e servizi per l’individuazione dell’abbassamento della vista.
A causa di questi fattori, cui si uniscono l’aumento dell’aspettativa di vita e dell’invecchiamento nella popolazione mondiale, il numero dei non vedenti nel mondo raddoppierà passando da 37 a 75 milioni nel 2020 se non si intraprendono azioni appropriate. Ugualmente il numero di ciechi in Cameroun raddoppierà passando da 160.000 a 280.000 nel 2020 e nella zona di intervento del progetto da 8350 a 16700.
Per combattere contro le cause evitabili di cecità l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in collaborazione con l’IAPB (International Agency for the Prevention of Blindeness) ha lanciato Vision 2020: il diritto alla vista, un‘iniziativa globale che mira ad eliminare le cause principali di cecità evitabile da qui al 2020 favorendo la creazione di una coalizione internazionale di agenzie governative, istituzioni, organismi non governativi. La forza di questa iniziativa sta proprio nei partenariati che è in grado si stringere con oftalmologi, organismi non governativi, ministeri nazionali della sanità, dipartimenti dei servizi sanitari. Vision 2020 ad esempio, nei paesi che aderiscono all’iniziativa, favorisce e sostiene lo sviluppo di Piani Nazionali di Lotta alla Cecità, e ne garantisce l’implementazione e la valutazione.
Anche in Cameroun il governo ha espresso la volontà politica di impegnarsi nell’iniziativa globale Vision 2020 firmandone la dichiarazione di sostegno nel 2001. Il Piano Nazionale di Lotta della Cecità è stato firmato dal Ministro della Sanità nel dicembre del 2002 e poi lanciato nell’ottobre 2003 a Yaoundé in occasione della giornata mondiale della vista. In conformità con i pilastri dell’azione di Vision 2020 il PNLC in Cameroun è basato sulle strategie seguenti:
- la lotta contro le malattie causa di cecità;
- lo sviluppo di risorse umane;
- l’acquisizione di tecnologie appropriate e lo sviluppo di infrastrutture oltre alla definizione strategie per il loro utilizzo ottimale;
- il partenariato, l’advocacy, la mobilitazione di risorse.
Bisogni e problemi della zona di intervento e origini del progetto
Nella zona di intervento compresa tra la Provincia del Centro e del Sud e riguardante le città di Mbalmayo, Ebolowa, Sangmelima, Akonolinga, Metet, Lolodorf e Eseka come si è visto, si contano più di 8000 ciechi e altrettante persone rischiano di diventarlo in pochi anni senza adeguate azioni volte a contrastare la cecità e a prevenirla. La cataratta non trattata rappresenta la forma principale di cecità, seguita dal glaucoma e dal tracoma.
La presente iniziativa nasce dall’esperienza fatta dall’unità oculistica dell’Hôpital Saint Luc di Mbalmayo in alcuni villaggi della zona gli anni scorsi, e dalla volontà di Promhandicam di dare una speranza attraverso le attività di riabilitazione a coloro che l’intervento medico chirurgico non può dare soluzioni.
La constatazione che la disponibilità di cure oculistiche nella zona d’intervento era ed è del tutto insufficiente rispetto ai bisogni di salute oculare della sua popolazione e la difficoltà per le popolazioni dei villaggi a rendersi all’ospedale a causa delle strade e della mancanza di trasporti pubblici, su richiesta di alcuni parroci un equipe dell’oftalmologia si recava, la domenica in occasione delle funzioni religiose, nei vari villaggi che ne avevano fatto la richiesta per le consultazioni oftalmiche e l’esame dell’acuità visiva. L’entusiasmo suscitato e il benfondato dell’esperienza hanno moltiplicato le richieste, ma la mancanza di equipaggiamenti adeguati (si usavano le lenti di prova del reparto e una lampada a fessura privata, oltre a un veicolo non adatto) e altre priorità dell’ospedale hanno lasciato questa esperienza alla fase pilota.
E' tenendo conto dei problemi sopra enunciati che l’Hôpital Saint Luc vuole rilanciare questa iniziativa che permetta di intervenire più efficacemente nella lotta contro la cecità per cause evitabili rendendo più disponibili e accessibili le cure oftalmiche e promovendo la prevenzione dei problemi della vista attraverso il potenziamento o meglio la ricostituzione di un unità mobile di oftalmologia capace di raggiungere tutti i villaggi e offrire quanto possibile in cure e prevenzione dei problemi della visione. Per coloro che hanno subito un pregiudizio irreparabile, orientarli verso Promhandicam per poterli formare all’utilizzo del sistema brail per non vedenti, in modo da poter almeno intraprendere un percorso formativo di riabilitazione.
Quest’iniziativa, per gli obiettivi di disponibilità e accessibilità delle cure e di prevenzione che persegue e per le azioni che intende implementare dà un contributo significativo alla realizzazione del Programma Nazionale di Lotta contro la Cecità che, prevede, tra l’altro, di introdurre le cure oftalmiche come cure di sanità di base in ogni distretto sanitario della nazione, nonché all’iniziativa globale Vision 2020 nel quale il PNLC è inserito. Il Ministero della Sanità Pubblica del Cameroun difatti sostiene questo progetto riconoscendone la conformità con gli obiettivi e le strategie del Piano Nazionale di Lotta contro la Cecità.
1 RBC (Réhabilitation à Base Communautaire) è un programma finalizzato ad integrare le persone disabili all’interno della loro comunità, supportandoli nel trovare modalità di inserimento in ogni aspetto della vita comunitaria e che pertanto necessità l’apporto di ogni risorsa medica, educativa, sociale disponibile.
Twitter
Myspace
Digg
Del.icio.us
Furl
Yahoo
Technorati
Googlize this
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac