Era da tanto tempo che i nostri amici e soci calabresi ci invitavano a fare un giro in Calabria, nella loro provincia per l’esattezza. Sabato e domenica 7 agosto 2004, sbarchiamo a Villa S. Giovanni, finalmente decisi di svoltare a destra, in direzione Reggio Calabria e non, come sempre avviene, per risalire tutta la RC-SA.
Una costante dei raduni o delle “gite della domenica” del Varadero Club Italia, è l’immediato feeling che si instaura con tutto e tutti, anche andando al di là delle moto che si possiedono, per passare un week-end all’insegna del divertimento e della compagnia di amici simpatici. Chi ha “assaggiato” la qualità dei soci del VCI, sa cosa intendo. Insomma, due giorni in moto senza parlare di moto!
Rino e Antonio ci aspettano a Gallico e ci accompagnano nell’unico hotel in grado di ospitarci tutti (siamo a ridosso di Ferragosto): siamo 6 moto e 10 persone. Abbiamo lasciato a Messina, ma ci raggiungerà domenica mattina il nostro compaesano Mario e suo nipote francese Alex, su Africa Twin.
Microsciacquata e con Rino e Antonio (Cunetta), oggi guide, andiamo a Reggio Calabria, a cena dal nostro ospitalissimo socio Saverio (quello della toccata e fuga al raduno a Castelbuono di marzo) e da sua moglie Miriam.
Pizza a volontà, birra in quantità e poi, esausti, passeggiata nell’affollatissimo lungomare di Reggio Calabria (bellissimo). D’obbligo il gelato (e la coda!) da Cesare. Poi sfatti dal gran caldo del viaggio, conquistiamo il letto dell’hotel (sempre sotto l’occhio attento di Rino), con confortevole aria condizionata che in pochi minuti ci addormenta.
Sveglia prestino, ma la colazione ci ripaga del sacrificio!
Un bel gruppo è pronto a lasciare Gallico, mentre arriva il nostro Mario da Messina.
Tutto è pronto e il giro ha inizio.
Si va su per Scilla, Bagnara Calabra e fino a Palmi. Qualche chilometro prima deviamo per una sosta a Monte S. Elia, una località da cui si può godere di un panorama incantevole, posto a 578 metri sul livello del mare.
Lì le prime chiacchiere mattutine, quelle ufficiali e quelle sotto l’effetto di una lenta ripresa post-sonno! Le ragazze cominciano a mettersi qualcosa di più pesante perché l’ombra le fa gelare.
A Palmi ci immettiamo nella SS 111, in direzione Locri. Strada affascinante che taglia in due la Calabria e anche il Parco dell’Aspromonte. Strada pienissima di curve, non troppo affollata, che divide un po’ (e per un po’) il gruppo. L’appuntamento con gli inseguitori è a Gerace, un luogo molto ben conservato, interessantissimo. Da visitare la Cattedrale con il suo splendido tesoro. Lo sparviero Gerace (da jerax, sparviero, esattamente come da jerax, prende il nome Geraci Siculo) è un borgo medievale pieno di chiese e palazzi, meta di numerosi turisti stranieri. Da Gerace si domina praticamente tutta la Locride. Le nostre moto, incastonate in quella meravigliosa struttura architettonica, regalano, solo ai nostri occhi per la verità, un bellissimo arricchimento alla bellezza del posto.
Riunito il gruppo adesso tocca portarlo a pranzo!
Andiamo a Portigliola, presso la botanica Azienda Agrituristica “Ritorto”.
Li diamo sfogo ai nostri istinti calabresi e si parla, come sempre capita, della prossima volta. “La prossima volta ci vediamo sul Lago di Garda per il raduno del VCI”, “la prossima volta che parto andrò là”, “la prossima volta che…”.
“Appanzati” come piace a noi, riprendiamo la strada. Per completare il nostro percorso ad anello, per raggiungere Reggio Calabria: attraversiamo la costa, lungo la SS106 jonica.
La giornata è finita e via via andiamo salutandoci con i nostri amici calabresi. Rino, servizio completo, ci accompagna fino alla biglietteria del traghetto.
La strada del ritorno è sempre un ricettacolo di sensazioni. Accompagnato dal sound pacioso del mio bicilindrico, ripercorro i due giorni calabresi: siamo stati bene, accerchiati da gente simpatica, disponibile e molto ospitale. Abbiamo percorso strade con degli ottimi panorami e abbiamo mangiato molto bene. La compagnia siciliana è stata all’altezza. Le moto si sono molto divertite e hanno viaggiato senza battere ciglio.